Lo Smart Working e le sue conseguenze sugli edifici.

Ecco come può influire sull’architettura 4.0.

Che cos’è lo smart working

Lo Smart Working è definito dal Chartered Institute of Personnel and Development come: “un approccio all’organizzazione del lavoro finalizzato a guidare una migliore efficacia ed efficienza nel raggiungimento degli obiettivi attraverso la combinazione di flessibilità, autonomia e collaborazione, puntando sull’ottimizzazione degli strumenti e delle tecnologie e garantendo ambienti di lavoro funzionali ai lavoratori”.

Come diceva Ovidio: “Ingenium mala saepe movent” ovvero le avversità aguzzano l’ingegno. Alcune aziende cercano di sfruttare in odo positivo questo momento di difficoltà e stanno lavorando affinché lo smart working diventi qualcosa di realmente produttivo e porti un giovamento a livello sociale, ambientale ed economico.

Molte di queste imprese manterranno e svilupperanno ancor più questa modalità di lavoro e ciò avrà delle ricadute sia sulla società che sulle singole aziende.

Le conseguenze sull’architettura 4.0

Se proviamo a guardare la situazione attuale dal nostro punto di vista ci troviamo a scoprire che lo Smart Working avrà implicazioni su tutti i temi gestiti dell’Architettura 4.0: benessere, immagine, tecnologia e sostenibilità.

Quali saranno le conseguenze?

  • Gli spazi attualmente utilizzati come postazioni di lavoro verranno rivisti, in quanto in buona parte inutili.
  • Lo spazio, così come le attività lavorative, diventerà più fluido e le sedi aziendali si trasformeranno in piccoli sistemi solari, nei quali le attività e le persone gravitano e si relazionano con nuove modalità. 
  • Meno postazioni e più spazi flessibili.
  • Gli spazi potranno essere riconvertiti/trasformati con nuove finalità.

Se vuoi conoscere meglio la tua azienda e sapere quanto sei pronto al cambiamento in arrivo, compila CONOSCI, il primo passo verso l’Architettura 4.0!

 Omnia mutantur, nos et mutamur in illis – Tutto cambia, anche noi cambiamo con le cose – Ovidio

Architettura 4.0: che cos’è e perché sceglierla per la tua azienda.

Ecco le tecnologie e le idee che si nascondono dietro questo nuovo concetto di costruzione.

Attualità, tecnologia, sostenibilità e benessere: sono i quattro concetti che definiscono l’architettura 4.0 non solo nell’ambito della costruzione di abitazioni private ma anche per le aziende. Ora che le nostre case diventano ogni giorno più Smart è ora di adottare lo stesso approccio anche nella costruzione e nella ristrutturazione dell’ambiente aziendale.

Che cosa vuol dire davvero architettura 4.0?

Per molti adottare un approccio 4.0 significa progettare e costruire edifici in Smart Building: edifici intelligenti creati per ottimizzare tutte le funzioni al fine di migliorare la qualità della vita e di aumentare il comfort di chi vi vive e lavora.

Ma siamo sicuri che dobbiamo limitarci solo a questo? Noi vogliamo dare al concetto di architettura 4.0 un respiro più ampio che sia in grado di fare convivere in armonia quattro aspetti che riteniamo fondamentali:

  1. Benessere
  2. Sostenibilità
  3. Immagine
  4. Tecnologia

Benessere

Ogni giorno trascorriamo gran parte della giornata in luoghi chiusi. La qualità degli ambienti ed i materiali con cui sono costruiti influiscono in modo importante sul nostro benessere e sulla nostra salute mentale e fisica. Quindi progettare ambienti salubri che permettano una migliore qualità della vita al loro interno diventa fondamentale.

Sostenibilità

Gli impianti di riscaldamento e di raffreddamento sono una delle principali fonti di inquinamento atmosferico. Per questo motivo è diventato indispensabile progettare e costruire edifici ad “energia zero”, che siano in grado di risparmiare energia e allo stesso tempo ridurre le emissioni delle sostanze inquinanti.

Immagine

Gli edifici sono dei veri e propri mezzi di comunicazione, sono i luoghi ii in cui viviamo e lavoriamo e contribuiscono a definire la nostra immagine e la nostra identità.

Tecnologia

Oggi gli edifici sempre più Smart grazie all’innovazione tecnologica permettono un miglioramento della vita delle persone e aumentano il valore dell’edificio stesso. Coniugare tecniche di costruzione tradizionali con le nuove tecnologie in continua evoluzione permette di creare un rapporto di armonia tra l’ambiente e le persone che quotidianamente lo vivono.

Il primo passo

Noi di Zen costruiamo oggi, per voi gli edifici di domani.

Contattaci e scopri come fare il primo passo per trasformare la tua azienda con l’architettura 4.0.

Climate change e architettura

A livello locale e globale l’emergenza Climate Change è sempre più sentita.
Ondate di calore, bombe d’acqua, ondate di freddo: impossibile non notare come questi continui cambiamenti stiano minando la stabilità delle nostre città.
La direzione non è più quella di una volta. Oggi le costruzioni devono essere realizzate in maniera completamente diversa da quelle del passato, sia per resistere agli eventi atmosferici estremi, sia per raggiungere l’efficienza energetica.

Climate Change nel mondo

In India, in Olanda, in Cina e in America il cemento lascia il posto ad aree verdi e prati che resistono all’impeto delle sempre più frequenti bombe d’acqua e ne assorbono i flussi.

In una città vicino a Mumbai, in India, c’è una fabbrica con un giardino terrazzato interno.
Come funziona?
Per gran parte dell’anno i lavoratori possono sedersi sui suoi gradoni erbosi.
All’arrivo dei monsoni quel vuoto, disegnato appositamente dall’architetto avanguardista indiano Sameep Padora, si riempie progressivamente di acqua fino a settecento metri cubi in totale.

«La fabbrica, su una collina, ha sempre sofferto durante la stagione delle piogge, via via sempre più aggressive», spiega Padora. «Si trasformava, in pratica, in un enorme collettore d’acqua. Invece di tentare di deviarne il percorso, come si è sempre fatto in precedenza, il progetto asseconda la natura e accoglie i flussi. controllandone la forza e facilitandone l’assorbimento lento».

Climate Change in Italia

Le bombe d’acqua sono sempre più frequenti sul nostro territorio.
Di conseguenza ci sono fiumi che ogni anno straripano, allagando paesi interi e lasciando dietro di se fango e distruzione.
Ma com’è possibile che questo accada ogni anno?
I territori sono oggi come sono stati pensati nel passato.
Oggi i fiumi hanno bisogno di più spazio, che permetta loro di sfogarsi senza far danni in caso di grandi e continuative precipitazioni.

In Olanda, ad esempio, è attivo da anni il programma Making Room for the River, che consiste nel trasformare le aree intorno ai corsi d’acqua in parchi da godere nei periodi di siccità e in luoghi di drenaggio durante le piene.

“Meno cemento e più territorio” è l’approccio da seguire ora.

La nostra Architettura 4.0 ci guida nella progettazione architettonica di edifici che non sono più fine a loro stessi, ma che dipendono dal contesto in cui sono inseriti e lo assecondano nelle necessità.

Quale sarà il futuro dell’architettura con il Climate Change?

Le dighe e le vie cementate per come le abbiamo conosciute fino ad oggi fanno probabilmente parte del passato. Ora è necessario costruire un futuro che segua le esigenze della natura e che non cerchi di ostacolarla in ogni modo.
Solo così i cambiamenti del clima potranno essere gestiti con maggiore efficienza dagli edifici e dai cittadini.

Quando l’architettura è in linea con la sostenibilità ambientale

Noi di ZEN ci muoviamo secondo una filosofia che abbiamo definito Architettura 4.0, con cui intendiamo il processo progettuale che porta a realizzare edifici confortevoli, salubri, energeticamente autosufficienti, con costi di esercizio ridotti e certi.
Tecniche di costruzione tradizionali e tecnologie si combinano per migliorare la qualità dell’abitare, rispetto a come lo viviamo oggi.
“Costruire oggi gli edifici del domani” si accompagna necessariamente alla sostenibilità ambientale: per questo siamo consulenti per le certificazioni LEED® e CasaClima®.

Cos’è la certificazione LEED®?

LEED promuove un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori chiave:
– risparmio energetico e idrico
– riduzione delle emissioni di CO2
– miglioramento della qualità ecologica degli interni
– materiali e risorse impiegati
– progetto
– scelta del sito.
Sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), il sistema si basa sull’attribuzione di crediti per ciascun requisito presente nell’edificio.

Cos’è la certificazione CasaClima®?

CasaClima, Agenzia della Provincia Autonoma di Bolzano, promuove l’etica progettuale, orientata alla sostenibilità ambientale.
Un edificio certificato CasaClima è un edificio con prestazioni energetiche tali da permettere di risparmiare sui costi di riscaldamento e raffrescamento. Queste prestazioni devono essere ottenute nel rispetto dell’ambiente.
Caratteristiche primarie di una CasaClima sono coibentazione dell’involucro e impiantistica molto performante.
A queste caratteristiche si aggiungono:
– una struttura compatta (in modo da ottenere un basso rapporto tra superficie disperdente e volume riscaldato)
– un’elevata tenuta all’aria (verificabile attraverso il Blower Test)
– l’assenza di ponti termici
– lo sfruttamento delle energie rinnovabili (ad esempio, fotovoltaico e solare termico).

Essere consulenti per le certificazioni LEED® e CasaClima® ci motiva a creare un futuro sempre più “verde”, in armonia con l’ambiente.
La nostra progettazione architettonica parte da qui:
– Dove si andrà a costruire?
– Quali sono le caratteristiche peculiari della zona in cui andrà ad inserirsi l’edificio?
– Quale scopo avrà l’edificio?
– Quali sono le esigenze del cliente?

Coniugare tutte le risposte nel rispetto dell’ambiente è il nostro lavoro, nell’ottica dell’Architettura 4.0. Fare in modo che ciò che costruiamo sia di qualità effettiva, performante a livello energetico, estetico e funzionale è ciò che ci dà soddisfazione. È ciò che porta ZEN nell’edilizia di domani.

Architettura significa futuro

Pensa alla tua città: com’era dieci anni fa?
Certamente molto diversa da com’è oggi. Tanti nuovi edifici sono stati costruiti, nuove strade collegano nuovi quartieri residenziali, nuove zone verdi accolgono i cittadini al termine della giornata lavorativa.

Prendiamo ad esempio Milano.
Palazzo Lombardia è stato progettato e costruito tra il 2007 e il 2010, con la piazza coperta più grande d’Europa.
Il Bosco Verticale è invece stato costruito tra il 2009 e il 2014.
Prima di queste opere, la zona Garibaldi di Milano aveva tutto un altro volto.

Anche Londra ha avuto una grande evoluzione negli ultimi 10 anni.
Tra il 2009 e il 2012 è stato costruito The Shard, il più alto edificio di Londra progettato da Renzo Piano.
Negli ultimi anni è stato realizzato anche il Walkie Talkie, ufficialmente chiamato il 20 Fenchurch Street. In questo caso, però, parliamo di un grattacielo controverso, causa di raffiche di vento ed incendi di automobili.
Nonostante sia stato anche nominato come peggior costruzione del Regno Unito per l’anno 2015, l’edificio ospita il giardino pensile per eccellenza della città.

Che si parli di un nuovo edificio o di una ristrutturazione, parlare di architettura è spesso, quindi, parlare di futuro.
Un nuovo edificio nasce nelle mani dell’architetto che, con la progettazione architettonica, ne definisce l’aspetto e la funzionalità.
– Non esiste un design predefinito, ma ci sono certamente accortezze da adottare.
– Ogni intervento di costruzione o ristrutturazione impiega energia e risorse ambientali.
– Inoltre, le normative devono essere rispettate per tutelare l’ambiente e la popolazione in futuro.
– Necessario, poi, è parlare di qualità: l’architetto da subito, in fase di progettazione architettonica, deve mettere al primo posto l’etica professionale.

È fondamentare creare ambienti per l’utente, oltre ad un mero senso estetico.

Al centro, nell’architettura 4.0 di ZEN, c’è la persona che vivrà in quella casa, o che lavorerà otto ore al giorno in quell’edificio: l’architetto deve realizzare il suo progetto con questo focus.

L’edificio viene subito dopo: qual è la sua funzione?
Creare un’architettura utilizzando forme semplici fa in modo che possa essere utilizzata per tanti anni e che, se necessario, possa essere riadattata con poca energia.
Dove si posiziona la nuova costruzione?

L’architettura 4.0 si svolge nel pieno rispetto dell’ambiente e fa in modo di portare la natura negli edifici, attraverso i materiali e anche attraverso il paesaggio circostante.

La progettazione architettonica che vuole essere il futuro non può tralasciare gli aspetti importanti di oggi, e deve prevedere al meglio delle sue possibilità le necessità di domani.

I vantaggi della Building Automation

La Building Automation è la scienza che si pone l’obiettivo di offrire ai proprietari di edifici residenziali una gestione automatica e autonoma di tutti gli impianti che si trovano nell’edificio.
Le nostre città hanno l’esigenza di divenire più smart e intelligenti: per farlo occorre partire dalle fondamenta, gli edifici.

IoT, l’Internet delle cose e la Building Automation

Le aziende che operano nel settore hanno il compito di implementare le logiche proprie dall’approccio IoT con l’obiettivo di aumentare notevolmente i livelli di comfort, vivibilità e sicurezza di coloro che vivono l’edificio.
Un esempio che ci può far capire al meglio l’applicazione della Building Automation è il controllo della climatizzazione dell’abitazione: il sistema di termoregolazione provvede a fornire energia (riscaldamento) o ad assorbire energia (raffrescamento) in modo automatico per il raggiungimento della temperatura desiderata. Una gestione intelligente della termoregolazione può portare a risparmi energetici che possono arrivare anche al 30%.
Tra le altre procedure maggiormente automatizzate in edifici non residenziali c’è la gestione intelligente dell’illuminazione: l’accensione o lo spegnimento degli apparecchi può anche avvenire in modo automatico in funzione della presenza delle persone e solo se il livello di illuminazione è insufficiente.

L’integrazione degli impianti nell’architettura 4.0

Integrare fra loro tutti gli impianti significa essere poi in grado di monitorarli e controllarli da remoto, in qualsiasi momento. In questo modo si sarà in grado anche di fare comunicare fra loro i diversi dispositivi secondo delle logiche ben definite.
Sia in ambito aziendale, che in ambito domestico residenziale (la cosiddetta “casa intelligente”), l’edificio verrà sempre più gestito in modo smart e ottimizzato. Tutto potrà essere controllato, anche da remoto, con semplicità ed immediatezza.

IoT per l’ambiente

In conclusione possiamo affermare che con la Building Automation le risorse vengono massimizzate e ottimizzate e sicuramente si ha la possibilità di risparmiare rispetto all’uso di impianti tradizionali. Tutto ciò contribuisce anche a dare una mano concreta alla sostenibilità ambientale, proprio evitando di sfruttare troppe risorse energetiche, a volte anche inutilmente.
Noi di Zen progettiamo edifici ad altissime prestazioni energetiche ed ambientali, con le migliori
tecniche costruttive e le migliori tecnologie dell’architettura 4.0.
Siamo a tua disposizione per approfondire il tema della Building Automation.

Progettazione integrata: pilastro di un’architettura 4.0

Come tutte le tecnologie, anche la progettazione edilizia si è trovata a dover affrontare molti più aspetti per ogni commessa rispetto a solo qualche anno fa.
Infatti, un qualsiasi processo edilizio non è più costituito meramente da una parte architettonica e strutturale, ma entrano in gioco anche tutte le componenti specialistiche (edilizie, strutturali, impiantistiche e altre) che compongono l’opera.
Si parla quindi di progettazione integrata, un approccio che nasce da una stretta collaborazione tra architetti, ingegneri strutturisti e ingegneri impiantisti in tutte le fasi del progetto: dallo studio di fattibilità, alla Progettazione Preliminare, Definitiva ed Esecutiva.

L’edificio viene considerato come un organismo

Le interazioni delle varie parti si influenzano l’una con l’altra, determinando le singole scelte.
Questo tipo di approccio implica la formazione di un team operativo integrato multidisciplinare dove progettisti, committente e impresa lavorano insieme attraverso le diverse fasi del processo progettuale, valutando costi, qualità della vita, flessibilità, efficienza, sostenibilità, produttività, creatività.

Vediamo insieme quali sono i pilastri di un progetto integrato:

• Definizione immediata degli obiettivi: vengono definiti fin dall’inizio e sono rispettati da tutti i partecipanti.
• Pianificazione intensiva: un maggiore sforzo impiegato nella pianificazione si traduce in una maggiore efficienza e risparmi durante l’esecuzione.
• Organizzazione: i ruoli sono chiaramente definiti, senza creare barriere artificiali che minano la comunicazione aperta e l’assunzione di rischi.
• Tecnologia: i progetti integrati si basano su tecnologie d’avanguardia specificate all’inizio del progetto.

Un buon sistema di progettazione integrata deve necessariamente tener conto di cinque aspetti fondamentali: strutturale, funzionale, energetico, estetico, ambientale.

I vantaggi di una simile attività di pianificazione sono notevoli ed indiscussi in quanto attraverso la creazione di un team operativo Integrato, si riuscirà ad ottenere una migliore qualità della vita, una migliore efficienza energetica ed un notevole abbattimento dei costi.
Progettare in modo integrato fa parte della filosofia di Zen e della sua architettura 4.0, con l’obiettivo di creare edifici ad altissime prestazioni energetiche ed ambientali, con le migliori tecniche costruttive e le migliori tecnologie.
Contattaci per maggiori informazioni.

Come migliorare l’efficienza energetica di un edificio

Il tema dell’efficienza energetica è di estrema attualità e di assoluta necessità per il futuro. 
Architetti e progettisti devono necessariamente allinearsi a questa esigenza. Bisogna intervenire per riqualificare gli edifici esistenti per migliorarne la classe energetica, o studiare una costruzione efficiente dal punto di vista dei consumi.

Gli interventi per migliorare l’efficienza energetica di un edificio sono di tre tipi:

Isolamento termico: tetto, muri perimetrali, serramenti e pavimenti vengono isolati dagli sbalzi di temperatura. Utilizzando materiali da costruzione e isolanti di alta qualità, che contribuiscono a impedire la dispersione termica e rendono il fabbricato a tenuta d’aria, è possibile rendere efficienti gli edifici sul piano energetico.
Adozione di nuovi sistemi di produzione di energia, per esempio l’installazione di pannelli fotovoltaici. I pannelli fotovoltaici permettono di produrre autonomamente l’energia elettrica che serve. Non è più necessario acquistare energia elettrica dalla rete. In particolare, sicuramente non nella fase diurna. Se di ultima generazione, dotato quindi di impianto di accumulo per tutta la giornata, si potranno abbattere il costo della bolletta elettrica durante tutto l’anno.
Miglioramenti all’impianto di riscaldamento, per esempio la sostituzione della vecchia caldaia con una di nuova generazione che rappresenta un investimento con costi contenuti, ma con un potenziale di risparmio molto elevato.
Se hai in programma di migliorare l’efficienza energetica del tuo edificio, potrebbe essere necessario l’APE. Noto anche come “certificato energetico”, è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile, indica quali sono gli interventi migliorativi che possono renderlo più efficiente dal punto di vista energetico.

Quando il certificato energetico APE è necessario:

• Per gli edifici nuovi, che devono rispettare i requisiti minimi di prestazione energetica per poter ottenere il permesso di costruzione.
• In caso di compravendita e di nuovo contratto di locazione.
• In caso di lavori di ristrutturazione o interventi su elementi dell’involucro esterno dell’edificio con una superficie complessiva superiore al 25% dello stesso.

Quando il certificato energetico APE non è necessario:

• Edifici di culto.
• Fabbricati isolati con superficie < 50 mq.
• Fabbricati agricoli, industriali e artigianali senza impianti di climatizzazione.
• Parcheggi multipiano, garage, locali caldaia, cantine, depositi, ruderi.
• Fabbricati in costruzione per cui non si ha l’abitabilità o l’agibilità al momento della compravendita.
Se stai valutando di riqualificare il tuo immobile o vuoi maggiori informazioni su come fare e quali sono i documenti necessari da produrre, contattaci. Noi di ZEN, con la nostra architettura 4.0, progettiamo edifici ad altissime prestazioni energetiche ed ambientali. Utilizziamo le migliori tecniche costruttive e le migliori tecnologie, grazie a una pluriennale esperienza nel campo dell’efficientamento energetico.

BIM: una nuova dimensione di progettazione

La tecnologia si sta mescolando sempre di più in tutti gli aspetti dell’edilizia, migliorando sensibilmente le prestazioni delle imprese edili e traghettando l’intero settore nell’era 4.0.
Il tema di un’edilizia più gestibile ed efficiente sta diventando quindi un requisito fondamentale dell’attuale contesto storico-economico e per aiutare le imprese ad approcciare alla realizzazione delle opere con strumenti e processi orientati al digitale viene in aiuto la tecnologia BIM.

La tecnologia BIM indica un metodo per l’ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione di costruzioni tramite aiuto di un software, permettendo per la prima volta nella storia delle costruzioni di realizzare la piena integrazione tra la fase progettuale e quella esecutiva.
A differenza del CAD con il quale si può elaborare un progetto attraverso disegni in 2D o 3D, con il BIM si è in grado di associare alle informazioni visive funzionalità e prestazioni di ogni oggetto presente nel progetto.
Questo strumento permette di progettare e gestire l’intero ciclo di vita di edifici o infrastrutture attraverso dati digitali garantendo maggiore efficienza e produttività e una conseguente riduzioni di tempi e costi.
Accanto agli evidenti risparmi di tempo e di costi, altrettanto importante è la totale eliminazione degli errori, delle duplicazioni, delle interferenze, grazie all’aggiornamento in tempo reale di tutte le tavole di progetto in funzione delle varianti apportate, e la conseguente riduzione di errori e successive correzioni.
I vantaggi del Building Information Modeling rispetto ai metodi tradizionali di gestione del progetto sono quindi evidenti sia in termini di ottimizzazione dei flussi operativi che di produttività.

Grazie al BIM tutte le fasi progettuali sono sotto controllo, tutti gli attori del processo edilizio possano apportare le proprie progettualità (architettonico, impiantistico, strutturale e ecc) in tempo reale consentendo di avere un elevato controllo sullo stato di avanzamento del progetto.

Non è facile approcciare una novità destinata a produrre un cambiamento profondo, radicale e vasto oltre ogni possibile immaginazione. Per sfruttare al meglio ciò che la digitalizzazione mette a nostra disposizione occorrono competenze tecniche, architettoniche e/o ingegneristiche, ma anche capacità di analisi informatiche e digitali.
Servono quindi delle figure professionali in grado di padroneggiare gli strumenti che l’edilizia 4.0 mette a disposizione.
Il team di Zen è costantemente aggiornato per poter offrire al committente il miglior servizio possibile.
Contattaci per maggiori informazioni.

Smart Building ed edilizia 4.0

“L’architettura ha come primo compito, in un’epoca di rinnovamento, quello di operare la revisione dei valori e degli elementi costitutivi della casa” scriveva Le Corbusier, agli inizi del secolo scorso, nel suo Vers une architecture.
Oggi, a quasi un secolo di distanza, il tema della revisione degli elementi costitutivi della casa è incredibilmente attuale. Le esigenze degli acquirenti richiedono infatti immobili al passo con i tempi, in grado di erogare servizi innovativi: dalle app per la video sorveglianza alla tv via web fino al building automation per il risparmio energetico.
Siamo di fronte ad un approccio sempre più orientato alla sostenibilità e che vede coinvolti gli edifici e la loro trasformazione in “building intelligenti” o “4.0”, come ZEN definisce la sua architettura.
Un edificio intelligente è una struttura che ottimizza tutte le funzioni svolte al suo interno al fine di migliorare la qualità della vita e aumentare il comfort di chi vi abita o lavora.

Vediamo quali sono i pilastri su cui si basa la trasformazione di un edificio in Smart Building, con l’ausilio dell’architettura 4.0.

Building IoT (Internet of Things), con l’interconnessione degli edifici in rete e dei dispositivi presenti. Si parla quindi di banda ultralarga, nuovi sistemi per la connettività wireless (come il 5G) e degli effettivi impianti d’edificio.

Home e building automation, per assicurare i massimi livelli di sicurezza e vivibilità degli ambienti con un forte focus sulla riduzione dei consumi energetici. Il building automation permette l’automazione e l’efficientamento delle funzioni di un edificio, che diviene un ecosistema, più o meno complesso, di dispositivi tra loro connessi. Ogni impianto lavora con gli altri in modo integrato, perché ciò che rende smart un edificio è effettivamente il controllo e il funzionamento integrato dei suoi componenti.

BIM (Building Information Modeling), gli strumenti necessari per la progettazione di uno Smart Builidng devono essere dotati del giusto grado di innovazione e della capacità di tenere sotto controllo l’intero sistema, per quanto complesso sia.
Ecco perché oggi il BIM è divenuto protagonista del panorama progettuale rappresentando un percorso “digitale” che accompagna l’edificio in tutto il suo ciclo di vita: dalla progettazione alla realizzazione fino alla manutenzione/gestione.

Un processo di trasformazione di un edificio in Smart Building consente di migliorare la qualità dell’abitare e in generale della vita, ma richiede una grande esperienza progettuale.
Il team di Zen ha sviluppato una pluriennale esperienza nella progettazione di ambienti ed edifici che permettono di migliorare la qualità del tempo passato al loro interno, mediante una corretta coibentazione, impianti evoluti, controllando la qualità dell’aria ed ottimizzando l’illuminazione naturale.

Entra in contatto con l’architettura 4.0, siamo a disposizione per maggiori informazioni.