L’italianità nel mondo è affascinante.

La cucina, il pensiero, la moda, il design: tutto riconduce al nostro modo di vedere e di creare la realtà che ci circonda, siamo dotati di qualche difetto ma soprattutto, probabilmente, di grandi pregi.

Un esempio?

Chi non conosce Renzo Piano?

Nato nel 1937 a Genova, nel quartiere di Pegli, il grande architetto si è costruito nel mondo con rigore e sensibilità.

Ultimamente lo abbiamo sentito generosamente presente per il nuovo viadotto, progettato e regalato alla sua città dall’architetto per essere costruito al posto del Ponte Morandi, al momento in attesa della demolizione.

E mentre Genova aspetta la rinascita dopo l’incubo, Renzo Piano dedica a Londra la sua più grande mostra monumentale.

The Art of Making Buildings, visitabile fino al 20 gennaio 2019, è la retrospettiva con cui la Royal Academy of Arts di Londra festeggia i suoi 250 anni nel campo dell’arte e dell’architettura.

Genova, Firenze, Milano, Parigi, New York, Berlino e moltissime altre città hanno visto Renzo Piano al lavoro in progetti internazionali ambiziosi, unici e destinati a rimanere nel tempo, come tasselli di un’arte rigorosa e, allo stesso tempo, poetica.

Fra gli ultimi interventi, proprio a Londra, c’è il grattacielo The Shard, il più alto della città inaugurato nel 2012, mentre nel 2015 ha terminato la nuova sede del Whitney Museum of American Art, sito a Manhattan.

Ad accompagnarlo, certamente, c’è sempre l’amore per l’architettura:

“L’architetto fa il mestiere più bello del mondo perché su un piccolo pianeta dove tutto è già stato scoperto, progettare è ancora una delle più grandi avventure possibili”.

In The Art of Making Buildings è possibile ripercorrere la carriera di Renzo Piano attraverso sedici dei suoi maggiori progetti, tra cui il Centre Pompidou (1977), il The New York Times Building (2007), The Shard  (2012), il Whitney Museum of American Art di New York (2015) e l’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles, attualmente in costruzione.

Attraverso fotografie, schizzi e appunti, la panoramica sul grande architetto italiano ora disponibile a Londra è in grado di emozionare, come del resto fanno le sue opere.

Certamente un’occasione per conoscere ogni sfaccettatura creativa dell’architettura e per scoprire come nasce l’ispirazione in una delle menti più importanti del nostro tempo, The Art of Making Buildings è un evento da segnare in agenda.