Sarà l’architetto libanese Hashim Sarkis il curatore designato per la 17. Mostra Internazionale di Architettura, che si terrà nei consueti spazi dell’Arsenale e dei Giardini di Venezia.
Il Cda della Biennale di Venezia si è riunito il 18 dicembre e, su proposta del Presidente Paolo Baratta, ha deliberato di nominare Hashim Sarkis Direttore del Settore Architettura.
Sarkis, che succederà al duo Yvonne Farrell e Shelley McNamara di Grafton Architects, non è nuovo nell’ambiente della Biennale: è stato infatti membro della giuria internazionale della Biennale Architettura 2016 e ha partecipato con il suo studio al Padiglione Stati Uniti (Biennale Architettura 2014) e Albania (Biennale Architettura 2010).
La Mostra internazionale di architettura (o Biennale di architettura) di Venezia si svolge ogni due anni alternandosi all’Esposizione internazionale d’arte di Venezia. Fu istituita dalla Fondazione della Biennale di Venezia nel 1980 e oggi rappresenta il punto di riferimento per esperti e appassionati grazie al contributo di celebri architetti e teorici dell’architettura che si sono alternati alla direzione della Mostra.
Nel 2020 sarà la volta di Hashim Sarkis, titolare della Hashim Sarkis Studios – fondato nel 1998 – che si è distinto e ha ricevuto numerosi riconoscimenti nell’ambito dell’edilizia sociale e residenziale, parchi, edifici istituzionali, pianificazione e progettazione urbana. I progetti sono studiati sulla base delle relazioni che intercorrono tra uomo e ambiente circostante, con un occhio di riguardo alla funzionalità, alla scelta dei materiali a seconda del luogo e delle sue specifiche caratteristiche.
L’architetto Sarkis, inoltre, dal 2015 è Preside della School of Architecture and Planning al Massachussetts Institute of Technology (MIT). Ha una laurea in Architettura e una in Belle Arti conseguite alla Rhode Island School of Design, oltre che un master e un dottorato in Architettura ottenuti alla Harvard University.
Baratta ha dichiarato: “Con Hashim Sarkis, La Biennale si dota di un Curatore particolarmente sensibile ai temi e alle urgenze che la società, nelle diverse contrastanti realtà, pone per il nostro abitare”. “Il mondo sta lanciando nuove sfide all’architettura” – ha commentato Sarkis, che si è detto onorato ed emozionato per l’incarico – “Sono impaziente di lavorare con architetti provenienti da tutto il mondo per immaginare insieme come affrontare queste sfide”.
L’approccio multidisciplinare e il lavoro sinergico saranno le colonne portanti del progetto per la Biennale 2020 che si prospetta essere ancora una volta eccezionale.
Appuntamento quindi a Venezia, dal 23 maggio al 29 novembre 2020: pre-apertura 21 e 22 maggio; inaugurazione al pubblico sabato 23 maggio.