Progettazione integrata: pilastro di un’architettura 4.0

Come tutte le tecnologie, anche la progettazione edilizia si è trovata a dover affrontare molti più aspetti per ogni commessa rispetto a solo qualche anno fa.
Infatti, un qualsiasi processo edilizio non è più costituito meramente da una parte architettonica e strutturale, ma entrano in gioco anche tutte le componenti specialistiche (edilizie, strutturali, impiantistiche e altre) che compongono l’opera.
Si parla quindi di progettazione integrata, un approccio che nasce da una stretta collaborazione tra architetti, ingegneri strutturisti e ingegneri impiantisti in tutte le fasi del progetto: dallo studio di fattibilità, alla Progettazione Preliminare, Definitiva ed Esecutiva.

L’edificio viene considerato come un organismo

Le interazioni delle varie parti si influenzano l’una con l’altra, determinando le singole scelte.
Questo tipo di approccio implica la formazione di un team operativo integrato multidisciplinare dove progettisti, committente e impresa lavorano insieme attraverso le diverse fasi del processo progettuale, valutando costi, qualità della vita, flessibilità, efficienza, sostenibilità, produttività, creatività.

Vediamo insieme quali sono i pilastri di un progetto integrato:

• Definizione immediata degli obiettivi: vengono definiti fin dall’inizio e sono rispettati da tutti i partecipanti.
• Pianificazione intensiva: un maggiore sforzo impiegato nella pianificazione si traduce in una maggiore efficienza e risparmi durante l’esecuzione.
• Organizzazione: i ruoli sono chiaramente definiti, senza creare barriere artificiali che minano la comunicazione aperta e l’assunzione di rischi.
• Tecnologia: i progetti integrati si basano su tecnologie d’avanguardia specificate all’inizio del progetto.

Un buon sistema di progettazione integrata deve necessariamente tener conto di cinque aspetti fondamentali: strutturale, funzionale, energetico, estetico, ambientale.

I vantaggi di una simile attività di pianificazione sono notevoli ed indiscussi in quanto attraverso la creazione di un team operativo Integrato, si riuscirà ad ottenere una migliore qualità della vita, una migliore efficienza energetica ed un notevole abbattimento dei costi.
Progettare in modo integrato fa parte della filosofia di Zen e della sua architettura 4.0, con l’obiettivo di creare edifici ad altissime prestazioni energetiche ed ambientali, con le migliori tecniche costruttive e le migliori tecnologie.
Contattaci per maggiori informazioni.

Come migliorare l’efficienza energetica di un edificio

Il tema dell’efficienza energetica è di estrema attualità e di assoluta necessità per il futuro. 
Architetti e progettisti devono necessariamente allinearsi a questa esigenza. Bisogna intervenire per riqualificare gli edifici esistenti per migliorarne la classe energetica, o studiare una costruzione efficiente dal punto di vista dei consumi.

Gli interventi per migliorare l’efficienza energetica di un edificio sono di tre tipi:

Isolamento termico: tetto, muri perimetrali, serramenti e pavimenti vengono isolati dagli sbalzi di temperatura. Utilizzando materiali da costruzione e isolanti di alta qualità, che contribuiscono a impedire la dispersione termica e rendono il fabbricato a tenuta d’aria, è possibile rendere efficienti gli edifici sul piano energetico.
Adozione di nuovi sistemi di produzione di energia, per esempio l’installazione di pannelli fotovoltaici. I pannelli fotovoltaici permettono di produrre autonomamente l’energia elettrica che serve. Non è più necessario acquistare energia elettrica dalla rete. In particolare, sicuramente non nella fase diurna. Se di ultima generazione, dotato quindi di impianto di accumulo per tutta la giornata, si potranno abbattere il costo della bolletta elettrica durante tutto l’anno.
Miglioramenti all’impianto di riscaldamento, per esempio la sostituzione della vecchia caldaia con una di nuova generazione che rappresenta un investimento con costi contenuti, ma con un potenziale di risparmio molto elevato.
Se hai in programma di migliorare l’efficienza energetica del tuo edificio, potrebbe essere necessario l’APE. Noto anche come “certificato energetico”, è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile, indica quali sono gli interventi migliorativi che possono renderlo più efficiente dal punto di vista energetico.

Quando il certificato energetico APE è necessario:

• Per gli edifici nuovi, che devono rispettare i requisiti minimi di prestazione energetica per poter ottenere il permesso di costruzione.
• In caso di compravendita e di nuovo contratto di locazione.
• In caso di lavori di ristrutturazione o interventi su elementi dell’involucro esterno dell’edificio con una superficie complessiva superiore al 25% dello stesso.

Quando il certificato energetico APE non è necessario:

• Edifici di culto.
• Fabbricati isolati con superficie < 50 mq.
• Fabbricati agricoli, industriali e artigianali senza impianti di climatizzazione.
• Parcheggi multipiano, garage, locali caldaia, cantine, depositi, ruderi.
• Fabbricati in costruzione per cui non si ha l’abitabilità o l’agibilità al momento della compravendita.
Se stai valutando di riqualificare il tuo immobile o vuoi maggiori informazioni su come fare e quali sono i documenti necessari da produrre, contattaci. Noi di ZEN, con la nostra architettura 4.0, progettiamo edifici ad altissime prestazioni energetiche ed ambientali. Utilizziamo le migliori tecniche costruttive e le migliori tecnologie, grazie a una pluriennale esperienza nel campo dell’efficientamento energetico.