Klimahouse 2019: al via la 14^ edizione

Vivere in una casa energicamente efficiente e raggiungere una classe energetica elevata ha numerosissimi vantaggi, dal risparmio alla tutela dell’ambiente.
Affidarsi a degli specialisti, dei professionisti sempre in linea con le novità nel campo dell’efficientamento energetico, è fondamentale.


Uno degli obiettivi che si pone Klimahouse, fiera internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia, è proprio quello di offrire a chi desidera ristrutturare una visione a 360° sul mondo della casa efficiente e del costruire secondo i criteri di sostenibilità.
Klimahouse si svolgerà a Bolzano da mercoledì 23 gennaio fino al sabato successivo, in 4 giorni sono attesi oltre 35.000 visitatori che potranno incontrare oltre 450 aziende e 30 startup tra le più innovative del settore edilizio.


Nel corso della 3 giorni, i visitatori potranno scoprire prodotti e soluzioni, ma anche alternative economiche e tecniche, nel mondo dell’edilizia, in grado di garantire un notevole risparmio energetico e un comfort abitativo maggiore. Il pubblico privato, presso lo stand dell’Agenzia CasaClima, potrà inoltre richiedere consulenze gratuite e assistere a numerosi seminari.
Durante la quattordicesima edizione di Klimahouse sono previsti anche numerosi eventi dedicati ai professionisti del settore.

Primo tra tutti, il Congresso Internazionale organizzato dalla Fiera in collaborazione con l’Agenzia CasaClima, che punterà i riflettori sul significato di “smart” nel comparto delle costruzioni: dai materiali all’edificio, fino alla pianificazione della città.
Nel corso delle tre giornate di congresso verranno coinvolti esperti nazionali e internazionali tra cui Thomas Rau, visionario architetto dell’economia circolare, e Gideon Maasland di MVRDV, uno dei progettisti del rivoluzionario quartiere dell’Amsterdam Valley e Amanda Sturgeo negli Stati Uniti.
La prima giornata sarà dedicata al convegno riguardo alle Smart Cities, città che gestiscono in modo intelligente (smart) le attività economiche, la mobilità, le risorse ambientali, le relazioni tra le persone, le politiche dell’abitare ed il suo stesso modello di amministrazione.


Il 24 gennaio il focus sarà sui materiali e sulle caratteristiche che questi devono avere per potersi definire “smart”.


Il 25 gennaio sarà, infine, dedicato all’architettura d’avanguardia.

Si preannuncia quindi un’edizione più ricca che mai di iniziative, tour informativi e convegni, preziosi occasioni per approfondire il tema del risanamento e dell’efficienza energetica in edilizia.

Biennale Architettura 2020: sarà Hashim Sarkis il curatore

Sarà l’architetto libanese Hashim Sarkis il curatore designato per la 17. Mostra Internazionale di Architettura, che si terrà nei consueti spazi dell’Arsenale e dei Giardini di Venezia.
Il Cda della Biennale di Venezia si è riunito il 18 dicembre e, su proposta del Presidente Paolo Baratta, ha deliberato di nominare Hashim Sarkis Direttore del Settore Architettura.
Sarkis, che succederà al duo Yvonne Farrell e Shelley McNamara di Grafton Architects, non è nuovo nell’ambiente della Biennale: è stato infatti membro della giuria internazionale della Biennale Architettura 2016 e ha partecipato con il suo studio al Padiglione Stati Uniti (Biennale Architettura 2014) e Albania (Biennale Architettura 2010).
La Mostra internazionale di architettura (o Biennale di architettura) di Venezia si svolge ogni due anni alternandosi all’Esposizione internazionale d’arte di Venezia. Fu istituita dalla Fondazione della Biennale di Venezia nel 1980 e oggi rappresenta il punto di riferimento per esperti e appassionati grazie al contributo di celebri architetti e teorici dell’architettura che si sono alternati alla direzione della Mostra.
Nel 2020 sarà la volta di Hashim Sarkis, titolare della Hashim Sarkis Studios – fondato nel 1998 – che si è distinto e ha ricevuto numerosi riconoscimenti nell’ambito dell’edilizia sociale e residenziale, parchi, edifici istituzionali, pianificazione e progettazione urbana. I progetti sono studiati sulla base delle relazioni che intercorrono tra uomo e ambiente circostante, con un occhio di riguardo alla funzionalità, alla scelta dei materiali a seconda del luogo e delle sue specifiche caratteristiche.
L’architetto Sarkis, inoltre, dal 2015 è Preside della School of Architecture and Planning al Massachussetts Institute of Technology (MIT). Ha una laurea in Architettura e una in Belle Arti conseguite alla Rhode Island School of Design, oltre che un master e un dottorato in Architettura ottenuti alla Harvard University.
Baratta ha dichiarato: “Con Hashim Sarkis, La Biennale si dota di un Curatore particolarmente sensibile ai temi e alle urgenze che la società, nelle diverse contrastanti realtà, pone per il nostro abitare”. “Il mondo sta lanciando nuove sfide all’architettura” – ha commentato Sarkis, che si è detto onorato ed emozionato per l’incarico – “Sono impaziente di lavorare con architetti provenienti da tutto il mondo per immaginare insieme come affrontare queste sfide”.
L’approccio multidisciplinare e il lavoro sinergico saranno le colonne portanti del progetto per la Biennale 2020 che si prospetta essere ancora una volta eccezionale.
Appuntamento quindi a Venezia, dal 23 maggio al 29 novembre 2020: pre-apertura 21 e 22 maggio; inaugurazione al pubblico sabato 23 maggio.