M9: Mestre inaugura il futuro

Il primo dicembre ha aperto i battenti l’M9 di Mestre, uno dei progetti più innovativi a livello internazionale per quanto riguarda l’ambito della rigenerazione urbana.
Il progetto è stato firmato dallo studio di progettazione, anglo-tedesco, guidato da Matthias Sauerbruch e Louisa Hutton, vincitori del concorso di idee che nel 2010 aveva lanciato la Fondazione di Venezia.

Al bando di progettazione avevano partecipato, anche, gli studi di architettura: Agence Pierre-Louis Faloci (Francia), Carmassi Studio di Architettura (Italia), David Chipperfield Architects (Gran Bretagna/Italia), Mansilla+Tuñón Arquitectos (Spagna) e Souto Moura Arquitectos (Portogallo).


M9 copre un’area di 10.000 mq ed è destinato a diventare un vero e proprio centro della vita cittadina grazie anche alla fruibilità dell’area. Il progetto si basa sul recupero di un ex convento cinquecentesco e sulla costruzione ex novo di un grande volume triangolare (che ospitano museo, gallerie e auditorium) e di un secondo volume più piccolo (destinato a centro commerciale innovativo). Tutte le percorrenze, nell’area di M9, sono state concepite come un’unica superficie pavimentata in pietra trachite mentre la facciata di ceramica policroma di 13 colori è in perfetta armonia con il contesto e i toni dei palazzi veneziani.
Le funzioni culturali e didattiche sono ospitate nell’edificio principale e, grazie anche agli allestimenti innovativi, si prefiggono l’obiettivo di far conoscere il passato, nello specifico il ‘900 italiano con modalità interessanti e divertenti. Cinque studi di progettazione specializzati in multimedialità (Dotdotdot, Carraro Lab, Clonwerk, Karmakina, Sganga) hanno creato installazioni immersive e interattive che consentiranno ai visitatori di conoscere e comprendere i cambiamenti della cultura, degli stili di vita, dei paesaggi naturali e urbani, della scienza e del lavoro che hanno caratterizzato il ventesimo secolo.


Il primo e secondo piano sono dedicati al museo multimediale dedicata all’esposizione permanente, il terzo piano ospiterà mostre temporanee incentrate sui temi emergenti delle scienze, delle tecnologie, dei media e delle industrie creative.
L’ex convento di Santa Maria delle Grazie accoglie invece l’innovazione commerciale: cataloghi digitali, specchi intelligenti e geolocalizzazione, condurranno i clienti in un’esperienza di acquisto sempre più rivolta al futuro.


M9 è il secondo museo italiano (dopo il Muse di Renzo Piano) a ottenere la certificazione LEED Gold del Green Building Council comprendendo, oltre alle strutture di nuova costruzione, il restauro dell’ex convento, nuova corte per gli eventi della città.
La climatizzazione è infatti garantita da un impianto geotermico alimentato da ben 63 sonde poste a più di 100 metri di profondità, mentre ben 276 pannelli solari vanno a incrementare l’apporto energetico che deve alimentare gli allestimenti multimediali che occupano le 8 sezioni del percorso espositivo.
Definire M9 come il museo del 900 è molto limitante, il progetto è una vera e propria smart city al centro storico di Mestre.

Efficientamento energetico: rispetto e risparmio

Con Efficienza Energetica si indica la capacità di ottenere un risultato utilizzando meno energia rispetto ad altri sistemi detti a minor efficienza, aumentandone il rendimento e consentendo, dunque, un risparmio energetico ed una riduzione dei costi.

Efficientare energicamente significa adottare le migliori tecnologie disponibili sul mercato e gestire in maniera ottimale sia sistemi semplici (caldaie, elettrodomestici) che complessi (edifici, industrie, mezzi di trasporto).

Quali sono i vantaggi di una corretta attività di efficientamento energetico?
I vantaggi di una soluzione ben studiata dal punto di vista energetico sono diversi e ad ampio spettro.

Ambientali: minore produzione di CO2, PM10, ecc. Una maggiore efficienza energetica consente di utilizzare meno combustibili fossili e quindi di ridurre il livello delle emissioni di gas ad effetto serra, che contribuiscono al surriscaldamento globale.
La riduzione delle emissioni di CO2 rappresenta un obiettivo prioritario sia per i Paesi avanzati, che per quelli in via di sviluppo.

Economici: il costo sostenuto per l’efficientamento (cappotto, finestre, pompe di calore, ecc.) si ripaga negli anni successivi attraverso i risparmi ottenuti sulle bollette. Il valore economico dell’immobile beneficerà degli interventi in quanto questi contribuiranno a migliorare la funzionalità e il design dell’edificio, interno ed esterno e la qualità stessa del vivere quello spazio.

All’interno di un edificio già esistente, il risparmio energetico si ottiene dopo un’attenta valutazione energetica che permette d’individuare i consumi e le possibilità di ridurli, con il conseguente aumento di efficienza e quindi un successivo risparmio economico.
Si tratta, in pratica, di fotografare l’esatta situazione in cui si trova l’edificio, valutarla e individuare così gli interventi necessari e la quantità in cui essi debbano essere realizzati.

Con la valutazione tra le mani, sarà inoltre possibile valutare le diverse ipotesi di investimento, permettendo di scegliere quella con il miglior ritorno economico e con il più breve tempo di pay-back, fornendo una base a partire dalla quale potrà essere sviluppato il progetto vero e proprio.

Ultimamente, noi di ZEN ci siamo trovati spesso a lavorare su edifici storici o risalenti comunque agli scorsi periodi: il nostro obiettivo, in questi casi, è dare nuova vita all’edificio dal punto di vista energetico, permettendogli di ottenere prestazioni pari a quelle di un edificio appena realizzato.